Il lancio della nuova generazione di iPhone nei negozi italiani sarà accompagnato da uno sciopero dei dipendenti Apple. Le sigle sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno indetto per il 18 settembre una protesta nazionale dei lavoratori di Apple Retail Italia, scegliendo una delle date più significative dell'anno per l'azienda di Cupertino.
La mobilitazione coincide con l'arrivo nei negozi dei nuovi dispositivi, incluso il primo smartphone pieghevole di Apple. Lo sciopero coinvolgerà la rete retail italiana dell'azienda, composta da 17 punti vendita e circa 1.600 lavoratori. Tra i negozi interessati ci sono anche quelli di Piazza Liberty a Milano e via del Corso a Roma.
La protesta nasce dal blocco delle trattative tra l'azienda e i sindacati. I temi principali in discussione riguardano il potenziamento del personale, la gestione dei carichi di lavoro e la stabilizzazione dei dipendenti con contratti a tempo determinato.
La scelta del 18 settembre è quindi particolarmente significativa. Il lancio di una nuova generazione di iPhone è tradizionalmente un momento di grande affluenza negli Apple Store, con un incremento delle presenze dei clienti e delle attività richieste al personale. Proprio in quella giornata i sindacati vogliono attirare l'attenzione sulle condizioni lavorative nei negozi italiani.
L'obiettivo della protesta è ottenere una riapertura effettiva del dialogo con la multinazionale. I sindacati chiedono risposte sul dimensionamento del personale e sulla necessità di trasformare alcuni contratti a termine in posizioni stabili, oltre a interventi per rendere più sostenibile la distribuzione del lavoro nei negozi.
Lo sciopero nazionale crea così un contrasto tra due immagini della stessa giornata: da un lato l'attesa commerciale per i nuovi prodotti Apple, dall'altro una vertenza che riguarda l'organizzazione e le condizioni di lavoro della rete italiana.
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