Questa mattina, diversi droni sono stati avvistati nei cieli di Copenaghen, portando la polizia a chiudere l'area circostante l'ambasciata degli Stati Uniti.
La polizia di Copenaghen ha ufficialmente annunciato la chiusura di Dag Hammarskjölds Allé, la strada nel quartiere di Østerbro che ospita l'ambasciata americana, consigliando agli automobilisti di scegliere percorsi alternativi. Le autorità stanno indagando su un "evento sospetto", senza fornire ulteriori dettagli o collegamenti diretti con i droni avvistati.
Un testimone presente sul posto ha riferito all'Adnkronos che: "è tutto chiuso, le scuole e gli edifici sono stati evacuati, e ci sono elicotteri che sorvolano l'area".
La notizia giunge in un momento delicato per Copenaghen. Oggi e domani, 18 e 19 settembre, la capitale danese ospita la conferenza del Comitato militare della Nato, con la partecipazione dei capi di Stato maggiore della Difesa dei Paesi dell'Alleanza Atlantica. Per l'occasione, è stata istituita una vasta zona temporanea di restrizione dello spazio aereo sopra gran parte della città e dell'isola di Amager, dove è vietato far volare droni senza un'autorizzazione scritta della polizia.
Ieri, la polizia danese ha comunicato di aver accusato due persone, in due episodi separati, per aver fatto volare droni all'interno della zona aerea interdetta. Attualmente, non ci sono informazioni ufficiali su eventuali connessioni tra questi episodi e gli eventi di questa mattina nei pressi dell'ambasciata americana.
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