La Bulgaria dovrà aspettare un'altra settimana per sapere chi sarà il prossimo presidente della Repubblica. Le elezioni del 25 ottobre non hanno decretato un vincitore al primo turno, quindi i cittadini sceglieranno tra i due candidati più votati domenica primo novembre.
In cima ai sondaggi diffusi dopo la chiusura delle urne c'è Iliana Yotova, attuale presidente ad interim, appoggiata da una parte significativa dell'area socialista e socialdemocratica. Dietro di lei si posiziona Andrey Gyurov, economista ed ex capo del governo provvisorio, sostenuto dalle forze liberali e filoeuropee.
Il divario tra i due è relativamente stretto, lasciando aperto l'esito finale. Secondo gli exit poll, Yotova avrebbe ottenuto una percentuale tra il 35% e il 36,5%, mentre Gyurov sarebbe tra il 32,2% e il 32,5%. Altre rilevazioni indicano valori leggermente inferiori per la presidente uscente, confermando comunque il suo vantaggio.
Questi dati non sono definitivi e dovranno essere confrontati con i risultati ufficiali.
Link to Iliana Yotova, la candidata sostenuta dai socialistiIliana Yotova, la candidata sostenuta dai socialisti
Giornalista di formazione e figura già nota nella politica bulgara, Iliana Yotova si presenta come candidata indipendente, pur avendo il sostegno di importanti forze politiche.
Tra queste ci sono Bulgaria Progressista, la formazione socialdemocratica legata all'ex presidente Rumen Radev, vincitrice delle elezioni parlamentari dello scorso aprile, e il Partito Socialista bulgaro, tradizionalmente favorevole a mantenere aperti i canali di dialogo con la Russia.
Yotova si propone come una figura in grado di garantire continuità istituzionale in un periodo segnato da tensioni internazionali e difficoltà economiche. La sua posizione sui rapporti con Mosca è uno degli elementi che più la differenziano dall'avversario.
Una sua eventuale vittoria avrebbe anche un valore storico: Yotova diventerebbe la prima donna eletta alla presidenza della Repubblica bulgara.
Link to Andrey Gyurov, il candidato delle forze filoeuropeeAndrey Gyurov, il candidato delle forze filoeuropee
A sfidare Yotova per la presidenza sarà Andrey Gyurov, economista con una lunga esperienza nelle istituzioni finanziarie e politiche nazionali.
Già vicegovernatore della Banca nazionale bulgara e successivamente primo ministro ad interim, Gyurov è sostenuto dalle formazioni di opposizione orientate verso una maggiore integrazione europea e il rafforzamento dei rapporti con gli alleati occidentali.
La sua candidatura rappresenta un'alternativa politica rispetto all'area che sostiene Yotova, soprattutto per quanto riguarda la collocazione internazionale della Bulgaria.
Il risultato del primo turno gli permette di affrontare il ballottaggio con uno svantaggio contenuto. Determinante potrebbe essere la capacità di attrarre gli elettori degli altri 25 candidati esclusi dalla competizione.
Link to Affluenza molto bassa: alle urne poco più del 22% degli elettoriAffluenza molto bassa: alle urne poco più del 22% degli elettori
Uno degli aspetti più significativi della giornata elettorale è stata la bassa partecipazione al voto.
Secondo i dati riportati dopo la chiusura dei seggi, l'affluenza ha superato di poco il 22% degli aventi diritto, una percentuale che evidenzia la difficoltà di mobilitare una parte consistente dell'elettorato.
La normativa bulgara prevede che, per eleggere il presidente già al primo turno, un candidato debba ottenere più della metà dei voti validi e che partecipi alla consultazione oltre il 50% degli aventi diritto.
Nessuno dei due requisiti è stato soddisfatto. Il secondo turno era quindi inevitabile, indipendentemente dal vantaggio ottenuto dalla candidata più votata.
La partecipazione degli elettori sarà uno dei fattori centrali anche nella consultazione del primo novembre. Entrambi gli schieramenti dovranno convincere non solo chi ha sostenuto altri candidati, ma anche una parte degli elettori che ha scelto di non votare.
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